social bookmarks
facebook
twitter

Benvenuta Primavera 2013, in Sardegna con i Camperisti Sardi

 
Nell’aprile del 2011 il Club Camperisti Sardi, appena costituito, organizzava la prima edizione di "Benvenuta Primavera" a Villacidro (Medio Campidano) in prossimità della chiesetta campestre di San Sisinnio e, nel 2012, a Sorradile (Oristano) sul lago Omodeo. Un importante appuntamento per accogliere la mite stagione e prepararsi per quella che, a breve, accompagnerà le lunghe vacanze: l’estate. Dopo un inverno decisamente piovoso e freddo, è arrivata, ricca di colori e profumi, la primavera e con essa riprende con forza e vigore, proprio come in natura, l'attività del Club, ma senza passare per il classico “letargo” invernale. Iniziative rivolte sempre a cercare, a conoscere e a capire nuovi luoghi, nuove tradizioni e incantevoli territori della Sardegna e con l’attenzione rivolta ai camperisti di domani: i tanti bambini che riempiono di gioia le numerose uscite dei
camperisti. Dall’autunno all’estate i colori caldi e nitidi sono accompagnati dai profumi e dai sapori legati alle tradizioni di una terra antica che non ha eguali in Italia e nel mondo proprio per le sue specificità. La Sardegna in camper, lo ricordiamo, non è solo una peculiarità estiva.

Quest’anno ad ospitare la terza edizione di “Benvenuta Primavera”, organizzata dal Club Camperisti Sardi nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 aprile, è il comune di Ulassai. Un paese situato nel cuore dell'Ogliastra a 700 metri sopra il livello del mare, circondato dai caratteristici “tacchi rossi” calcarei-dolomitici che si affacciano a picco sul paese raggiungendo altezze mozzafiato. La conformazione del suo territorio - un’estensione di circa 13.000 ettari - offre un’ampia varietà di paesaggi - molti dei quali tra i più suggestivi della Sardegna - ed è noto per il ricchissimo patrimonio carsico ed ipogeico e per le grotte di Is Lianas e Su Marmuri, tra le più estese in Europa.

Il territorio di Ulassai è stato abitato fin dall’epoca nuragica e lo testimoniano le tracce di tombe dei giganti, delle domus de janas e dalle costruzioni nuragiche ancora in un ottimo stato di conservazione. L’economia del paese, fortemente provata dalla crisi e dallo spopolamento che coinvolge soprattutto le piccole comunità, è tipicamente agro pastorale. Infatti, tutta la zona è conosciuta per la produzione di ottimi vini come il Cannonau della Valle del Pardu, così come per il miele amaro di corbezzolo. Piatto tipico, come del resto in tutta la regione dell’Ogliastra, sono i “culurgiones a ispighitta”, un tipo di ravioli con il ripieno di menta e patata chiusi con un particolare disegno che richiama la spiga di grano. A tutto questo si affianca un’apprezzata produzione di salumi.

A far da cornice al raduno oltre ai colori e ai profumi della primavera che, intensi e incisivi, la caratterizzano più di ogni altra stagione, è la passione per la “cultura” che avvolge l’intera comunità di Ulassai e lo stesso ospite. Un
radicato sentimento legato al mondo della produzione tessile, ma non solo, dove, a tal proposito, si trova un museo molto particolare. Si tratta del “Museo d’Arte Contemporanea” a cielo aperto, nel quale viene raggiunta un’armoniosa fusione fra architettura cittadina, natura e opere d’arte. Un’altra esposizione permanente, che si affianca alla precedente, è la “Stazione dell’Arte” dove sono custodite le opere della famosa artista contemporanea sarda, e di elevata fama internazionale, Maria Lai (scomparsa di recente), che ha raccontato nel corso dei suoi 93 anni tutta la sua voglia di vivere la vita in piena libertà e creatività. In tutto il paese è un continuo susseguirsi di opere d’arte e di fili intrecciati che accompagnano i visitatori in un intenso viaggio attraverso le emozioni, le tradizioni, i sapori e i profumi di un territorio. Tanti i nomi degli artisti che hanno realizzato sul posto e non, e dona to alla comunità, importanti opere come segno della loro presenza nel centro “Ogliastrino”. Con la morte di Maria Lai non si è spezzato un filo, ma ha stretto il nodo del ricamo, ovvero della cultura, dell’ambiente e delle tradizioni. Ad accompagnare i soci e gli amici del Club Camperisti Sardi nella visita di Ulassai due ciceroni d’eccezione: l’assessore Luigi Lai e successivamente, nella visita della parrocchia di Sant’Antioco, Don Virgilio.

La mattina di domenica 28 aprile Renato Loddo, presidente della cooperativa Su Marmuri, accompagna i camperisti alla visita della Grotta “Su Mamuri”. La cavità è considerata tra le più imponenti d’Europa grazie al suo chilometro di lunghezza e ad un’altezza media di 35 metri. Dopo una discesa lungo i 200 scalini la visita si svolge lungo un comodo percorso in piano dove è possibile ammirare tutta una serie di vasche che spesso formano laghetti lungo la parete destra della grotta e accompagnano le numerose concrezioni e l’imponenza di alcuni gruppi stalagmitici e delle colate ricche di festoni che
pendono dalle mensole delle pareti. Su Marmuri è una grotta ancora vivae questo significa che le concrezioni continuano a formarsi. I camminamenti agevoli permettono di ammirare l’intera bellezza della grotta: due laghetti sotterranei, formati dal continuo stillicidio, vasche, stalattiti, gigantesche stalagmiti, colonne, pisoliti ed altre concrezioni calcitiche. La sala più ampia all’interno della grotta è la “Grande Sala”. Una stanza rettangolare lunga 72 metri e larga 30. Lungo il percorso si trovano: la “Sala dell'Organo” (le concrezioni sono simili alle canne di un organo), la “Sala del Cactus” (due alte stalagmiti che ricordano le famose piante grasse) la “Sala dei Pipistrelli”, la “Galleria delle Vaschette” e “la Sala Terminale”. All’interno una temperatura costante di circa 10°.

Dopo la visita alla grotta, che dura quasi due ore, i partecipanti al raduno si spostano nella vicina località di Santa Barbara per il consueto “pranzo alla camperista” e godere di quel piacevole momento che accomuna tutti coloro i
quali coltivano la forte passione del vivere all’aria aperta col proprio camper. Nel pomeriggio una rilassante passeggiata per ammirare le caratteristiche cascate di ''Lequarci'' con una caduta a strapiombo di circa 100 metri e con una larghezza di 70.

Il raduno camperista della terza edizione di “Benvenuta Primavera” oramai volge al termine e i partecipanti, ancora entusiasti, stentano al voler riprendere la via del ritorno per gustare fino al calar del sole quel piacevole momento che, ancora una volta li tiene uniti: la vita all’aria aperta. Ma ciò che rende incantevoli i momenti della vita in camper sono i pensieri, le riflessioni e l'ascoltare i battiti armoniosi di un cuore felice per aver trascorso, ancora una volta, un fine settimana piacevole in compagnia e tra amici. Il sole a volte brillante nel cielo limpido e azzurro, a volte circondato dalla foschia mattutina, evidenzia i contorni di una terra antica e accompagna la natura nel suo armonioso risveglio.

Una magia, quasi rituale, di emozionanti sensazioni dove le giornate, una dopo l’altra, si susseguono fino all’arrivo della calda estate.

Primavera: irresistibile senso di libertà. Sensazioni ineguali. 

La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso”. Così Fabrizio De André descriveva la Sardegna che lui ha conosciuto e vissuto e che ha portato dentro il suo cuore e nelle sue canzoni. IlClub Camperisti Sardi con molta semplicità e grazie soprattutto ai tanti amici che ci seguono - nel caso di questo raduno di Ulassai a Maria Rosa e a suo marito Vincenzo - propone ai soci iniziative per far conoscere questo “paradiso”, la Sardegna, a volte sconosciuto anche a noi stessi che, di fatto, ci viviamo.
 
(Articolo pubblicato da Camperlife)
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Camperisti Sardi sui Social

FacebookTwitterGoogle BookmarksRSS Feed