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Isola di San Pietro: c'è un'isola verde lontana, ma a portata di camper

 

C'è un'isola verde lontana … Il sole, coi suoi raggi d'oro, la veste di un fulgido manto, il mare col flebile canto la culla in un sogno d'amor! ... Così recitano le strofe di una vecchia canzone che descrive le bellezze naturali dell’isola di San Pietro. Un’isola, di formazione vulcanica, situata nell’arcipelago del Sulcis a sud ovest della Sardegna e meglio conosciuta col nome di Carloforte. Si tratta di un'enclave genovese in Sardegna che, ancora oggi, conserva la lingua e le tradizioni liguri.

Davanti a questa splendida cornice si è svolto, sabato 28 e domenica 29 aprile, il raduno organizzato dal Club Camperisti Sardi intitolato “Salüemmu i amixi (Salutiamo gli amici) ... camperisti, alla scoperta dell'isola di San Pietro”. Una iniziativa che ha visto la presenza di 21 camper, con oltre 40 partecipanti, alla scoperta di culture, tradizioni, sapori, cordialità, amicizia e ospitalità di un’isola a pochi minuti di navigazione da un’altra isola, la Sardegna. Ad accogliere nella sede della Pro Loco gli equipaggi del Club Camperisti Sardi guidati dal vice Presidente, Paolo Carreras, il sindaco di Carloforte, Agostino Stefanelli e i rappresentanti della Pro Loco e del Consorzio Turistico, Luigi Pellerano e Mario Ibba. L’incontro è stato un importante momento di confronto, l’occasione per stringere una salda amicizia con l’intera comunità carlofortina e approfondire quello che il mondo del turismo itinerante può rappresentare non solo come modello di sviluppo economico, ma anche come nuova proposta di attrazione turistica.

“In questo particolare momento storico l'offerta del turismo itinerante - ha sottolineato Paolo Carreras, vice Presidente del Club Camperisti Sardi, durante l’incontro con le autorità - può rappresentare, sicuramente, un rapido modello di sviluppo di nuove destinazioni con un bassissimo impegno di capitali. Il turismo all'aria aperta - ha spiegato Carreras - è una vera e propria risorsa per il nostro Paese, e non solo. Un settore significativo e, nonostante la crisi, in crescita. Un insieme di interessanti opportunità da non farsi sfuggire. L'estate rimane, certamente, la stagione migliore per questo tipo di vacanza, ma che può essere anticipata già da marzo/aprile e allungata oltre settembre/ottobre intercettando l’enorme flusso di turisti del nord Europa (tedeschi, inglesi, svizzeri, austriaci, olandesi e francesi) che proprio in quei mesi trascorrono, prevalentemente, le loro vacanze nel nostro Paese e Carloforte, con tutto il patrimonio culturale, ambientale e le sue tradizioni - ha concluso il vice Presidente del Club Camperisti Sardi - non può lasciarsi sfuggire un’ulteriore opportunità di richiamo turistico e con esso la possibilità di incrementare il flusso economico dell’isola”.

Nel corso dell’incontro Mario Ibba del Consorzio Turistico di Carloforte, fa notare come questo fenomeno del turismo all'aria aperta è in costante espansione e sempre più orientato alla scoperta di luoghi suggestivi e incontaminati distanti dal turismo di massa e, soprattutto, in grado di proporre un'offerta completa e di qualità. La Provincia di Carbonia Iglesias, nei giorni scorsi, ha stanziato con 400mila euro, dopo la pubblicazione di un bando e l’approvazione della graduatoria a cui avevano partecipato undici amministrazioni comunali, la realizzazione di sei nuovi camper service nei comuni di Trattalias, Carbonia, Narcao, Villaperuccio, Sant’Anna Arresi e Fluminimaggiore. Sono rimasti per ora fuori Villamassargia, Masainas, Santadi, San Giovanni Suergiu e Iglesias, ma non si esclude la possibilità, per il futuro, di nuovi bandi.

Luigi Pellerano della Pro Loco di Carloforte, si dimostra interessato ai “numeri” del turismo itinerante e mette in evidenza le importanti ricadute economiche per l’intero territorio. A tal proposito ha ricordato che la realizzazione dei vari pontili per le imbarcazioni, dove inizialmente erano in pochi a crederci, rappresenta, oggi, una realtà economica attorno alla quale ruota una fetta importante dell’economia dell’isola. Infatti, come spiegato dal Club Camperisti Sardi e con dati alla mano, l’Italia, nonostante la crisi, continua ad essere nel 2010 il terzo mercato europeo per gli autocaravan di nuova immatricolazione con 7.551 veicoli e il quinto mercato se consideriamo l'intero comparto dei veicoli ricreazionali, con 9.352 tra autocaravan e caravan. Oltre all'andamento del mercato del settore camper e caravan, secondo una ricerca del Ciset (Centro Internazionale di Studi sull'Economia Turistica) il nostro Paese è la meta turistica più ambita per la bellezza e la varietà dei luoghi da visitare, a cui si aggiunge il patrimonio dei beni culturali, delle tradizioni locali e dei prodotti enogastronomici ed artigianali. Perché sciupare o peggio non prendere in considerazione anche a Carloforte di questa realtà?

Al sindaco di Carloforte, Agostino Stefanelli, tirare le somme di questo interessante momento di confronto tra i camperisti e le istituzioni locali. “Oltre che darvi il benvenuto a Carloforte, e che spero possiate trascorrere dei piacevoli momenti visitando la città e conoscerla attraverso le tradizioni, la cultura e i prodotti enogastronomici, vi confesso che non conoscevo così a fondo le diverse realtà che ruotano attorno al mondo dei camperisti. Dai dati che ci avete fornito - ha spiegato Stefanelli - emergono interessanti aspetti, soprattutto l’elevato numero dei turisti, nazionali e internazionali, e a quanto ammonta il flusso e la ricaduta in termini monetari nel nostro Paese. Grazie all’amico, e cittadino, Pietro Granara, anche lui camperista, è stato possibile - ha concluso il Sindaco - conoscere più da vicino questa realtà. Da parte mia tutta la massima attenzione per individuare, spero quanto prima, delle aree comunali da poter attrezzare come camper service così da garantire agli amanti del turismo itinerante un piacevole e prolungato soggiorno qui a Carloforte”.

A breve ci saranno le elezioni amministrative e, si sa, tutto può succedere, ma per il Club Camperisti Sardi la cosa importante è stata quella di sensibilizzare una comunità, quella di Carloforte, a prendere in considerazione ciò che questa nuova opportunità di attrazione turistica può rappresentare, se ben organizzata, in termini non solo economici, ma anche occupazionali. Abbiamo piantato un “seme” in una terra fertile che sicuramente presto darà i suoi frutti. Al termine dell’incontro lo scambio di doni e un arrivederci a presto.

(Articolo pubblicato da Camperlife)

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